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Home Studi - Proposte - Varie Sociale-Economia-Politica Inizia il governo Letta

Inizia il governo Letta

Dopo un periodo di "ingorghi" istituzionali e non,  ora in Italia abbiamo un nuovo Papa ed un Papa Emerito, un vecchio Presidente della Repubblica rinnovato ed un nuovo Governo, sostenuto dalle maggiori forze in un Parlamento ringiovanito solo in parte, anche con elementi delle classi medio-basse e popolari, che sembravano scomparse dalla scena politica passata che appariva dominata da lobby finanziare, industriali e pseudo-mafiose. E' un buon inizio? Può darsi, forse; ma, in realtà ancora nessuno può dirlo, perchè prima occorrono "risultati" aldilà delle "ovvie buone intenzioni"! Il discorso dell'On.le Letta per richiedere la fiducia è quello riportato nell'allegato che costituisce il documento programmatico per valutare costantemente non solo l'operato del nuovo Governo, ma quello dell'intera politica italiana uscita solo parzialmente rinnovata dalle nuove elezioni e dalla fase di stallo successiva, risoltasi soltanto grazie all'autorevole figura di Giorgio Napolitano.

Adesso, però, dovremmo abituarci tutti a valutare l'operato del Governo a fine mandato sulla base dei risultati e non all'inizio, o comunque ad esprimere approvazione o disapprovazione sulla base di provvedimenti specifici piuttosto che su base ideologica precostituita, rapportando le azioni intraprese agli elementi programmatici annunciati al momento della richiesta della fiducia. Piani e programmi di governo possono costituire buone o cattive premesse per l'azione governativa, ma le buone intenzioni non bastano, perchè anche "le vie dell'inferno sono lastricate dalle buone intenzioni" ed il nostro Paese l'inferno l'ha già sperimentato, lo sta ancora sperimentando e non è ancora detto che possa evitarlo, in forme anche peggiori. 

Certamente sembra cambiato il linguaggio, ma altrettanto certamente nessuno si lascerà più incantare dalle apparenze o dall'annuncio di promesse poi non mantenute. Noi di Ambiente e Società saremo "vigili e vigilanti", pronti a dare un segnale di allerta li dove lo dovessimo ritenere necessario o semplicemente opportuno. Tra i vari temi ci saranno particolarmente a cuore quelli del lavoro, dell'energia per una crescita sostenibile e del contesto europeo, senza fingere ortodossie ed europeismi di maniera, consapevoli del valore dell'Europa politicamente unita in forma federale, ma al tempo stesso consci della sua sua inutilità se essa continuasse ad essere il luogo della non decisione, dello sfruttamento e della diseguaglianza circa la dignità dei popoli che la costituiscono.

Al momento non possiamo che prendere atto (secondo il gioco democratico) della fiducia ricevuta dall'onorevole Letta e dal suo governo - cui auguriamo buon lavoro - mentre restiamo in attesa dei risultati, consapevoli che lavorare per il breve termine a scapito del lungo termine "non può funzionare oltre". Come dice uno spot pubblicitario "short term has no future"! 

Il discorse dell'On Letta per richiedere la fiducia