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Home Studi - Proposte - Varie Sociale-Economia-Politica I SONNAMBULI E LA CADUTA DEI GIGANTI

I SONNAMBULI E LA CADUTA DEI GIGANTI

Proprio durante questo Capodanno del 2014 è apparso su Micromegaonline l'articolo intotilato  "I sonnambuli" dell'infaticabile Barbara Spinelli (vedi il link  http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-sonnambuli/ ). Il contenuto dell'articolo è ben riepilogato dal seguente "occhiello": " I capi di governo europei si comportano davanti alla crisi come i loro precedessori alla vigilia della prima guerra mondiale: recitano la giaculatoria sul baratro che perennemente sta aprendosi, e non fanno il necessario per allontanare l’Unione da quell’orlo ma anzi l’inchiodano sul bordo, sbrindellata e tremante com’è, senza governo né comune scopo, come se questa fosse l’ideale terapia per tenere vigili gli animi.".
Dopo il suggerimento, appena dato agli associati e simpatizzanti di Ambiente e Società, di approfittare di qualche pomeriggio in casa per guardare il vecchio film "Il Volto dei potenti" e comprendere in termini generali come funziona il mercato internazionale monetario, l'articolo della Spinelli, con il suo titolo, ci ha spinti a sottoporre all'attenzione di tutti "Il Crollo dei Giganti" (titolo originario : Too big to fail) reperibile al link http://www.youtube.com/watch?v=JLfnxbcx0so . Si tratta di un film che racconta una storia vera, ovvero la crisi generatasi negli Stati Uniti a seguito dei mutui, della loro cartolarizzazione  (i cosiddetti "titoli tossici") e dei loro passaggi di mano verso soggetti diversi, esportandoli poi "artatamente" in tutte le economie di un sistema ormai "globalizzato".
Ci permettiamo tanto perché pensiamo che di "Sonnambuli" in Europa non ce ne sono e, particolarmente in Italia, anche il "popolino" ha compreso bene la situazione in merito alla crisi che sta vivendo, come essa sia emersa e come sia stata esportata, confondendola "strumentalmente" con la crisi dei debiti sovrani per potere - parafrasando Chomsky - "socializzare le perdite".
Dunque, "Sonnambuli" non ve ne sono, anzi c'è gente talmente vigile che si continua a chiedere come si sia potuto giungere a tanto nell'economia leader di questo pianeta, e fino a quando si  vorrà lasciare in piedi un sistema finanziario globale precariamente e ripetitivamente "vulnerabile" senza consentire agli Stati "unanimemente" di porre "vincoli e regole" che l'eccesso di liberismo ha indotto ad abbandonare.
Dunque, chi parla di "Sonnambuli", non dovrebbe piuttosto provvedere in Europa al ripristino della "normalità" nel campo dell'economia e della finanza piuttosto che dettare regole "austere" a proprio esclusivo vantaggio?