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Home Studi - Proposte - Varie Sociale-Economia-Politica Francesco I : Coerenza di un Discorso (in sintesi)

Francesco I : Coerenza di un Discorso (in sintesi)

Dal suo insediamento il discorso di Francesco I procede con coerenza :

Camminare, edificare, confessare. I pastori devono "puzzare" di pecore, o non sono pastori. Se da pastori si trasformano in lupi, allora mangiano la carne delle stesse pecorelle. Lo Ior è importante, ma fino a un certo punto. Ciò che abbiamo veramente non è l'organizzazione, ma Cristo e il suo Vangelo. L'etica (come la solidarietà) dà fastidio a chi adora il denaro, non condividere i beni con i poveri è derubarli. I pochi ricchi diventano sempre più ricchi mentre la maggioranza si indebolisce. I soldi devono servire, non governare. Alla Chiesa serve il fervore apostolico, non i cristiani da salotto. Non si è cristiani a tempo, occorre pregare ogni giorno. La verità “non è un possesso, la verità è un incontro”, al quale solo lo Spirito Santo può guidare.

Nel ricavare questa sintesi dei suoi discorsi, in questi primi mesi di pontificato, si è cercato per quanto possibile di utilizzare le stesse parole del Papa e comunque quei significati che organi vaticani in rete gli hanno attribuito.

Si tratta di un discorso che - pur rivolto erga omnes - sembra mirare più all'interno che all'esterno delle organizzazioni ecclesiastiche.

Dopo il Compendio della dottrina sociale della Chiesa, messo a punto nel 2005 dal Cardinale Martino e dopo la Caritas in Veritate di Benedetto XVI nel 2009, se l'opera di "recupero" avviata da Francesco dovesse giungere presto a completo successo si potrebbe ben dire che la Chiesa Cattolica ha definitivamente riconquistato in modo pieno il suo storico primato "a difesa dei poveri, degli esclusi e degli emarginati" di cui sembrava espropriata dalla sinistra politica europea del novecento.