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BOLLETTE ELETTRICHE: DE MASI (FLAEI-Cisl) Rivedere struttura per contenere tariffe

 

 

 

 

La bolletta elettrica italiana è sempre più fuori controllo, rappresenta un nodo fiscale che si stringe attorno a famiglie e imprese, con aumenti continui anche in presenza di una sovra capacità produttiva. E’ quanto rileva il Segretario Generale della FLAEI-Cisl Carlo De Masi, in merito al recente aumento deciso questa volta per finanziare le agevolazioni a favore delle imprese cosiddette energivore.

Non si tratta - precisa De Masi - di giustificare le scelte di politica economica (vedi anche i 300 milioni per l’IMU), che a diverso titolo chiamano in causa la bolletta elettrica, come fosse un vero bancomat di stato. Aiutare la competitività del sistema produttivo italiano deve essere l’obiettivo prioritario, per farlo non occorrono alchimie, bensì un contenimento del costo dell’energia elettrica per cittadini e imprese. Questo è possibile purché si abbia la volontà e il coraggio, finalmente, di intervenire sulla struttura tariffaria della bolletta elettrica.

Le stratificazioni - aggiunge il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - succedutesi nel corso degli anni gravano la bolletta elettrica di un numero impressionante di oneri e accise che non sono mai stati rivisti, nell’ambito di una generale ridistribuzione della fiscalità. Il risultato è quello di assistere ad un lievitare dei costi anche quando l’energia è in eccesso, un paradosso del mercato elettrico così come è attualmente congegnato.

Chiediamo per questo a gran voce da tempo insieme alla Cisl una inversione di tendenza - ribadisce De Masi - attraverso un’attenta e modulata revisione della struttura tariffaria, depurando le bollette elettriche di tutti gli oneri impropri che per comodità i governi degli ultimi decenni hanno utilizzato.

Ci aspettiamo che – conclude il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - il Governo avvii, quanto prima, un tavolo di confronto con l’Autorità per l’Energia, tutti gli operatori del settore e le parti sociali. Una rimodulazione della bolletta elettrica potrà tradursi in uno strumento efficace di sviluppo per una moderna ed incisiva politica economica, capace di determinare quella svolta che i cittadini si attendono.

 

Roma, 7 Gennaio 2014