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Nucleare: CISL e FLAEI, scelta ineludibile, chiarezza su rischi e opportunità

 

Gianni Baratta, Segretario Confederale CISL, e Carlo De Masi, Segretario Generale FLAEI-CISL

 

“Le dichiarazioni odierne del ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e dell’ad dell’Enel, Fulvio Conti, riferite alla complessa questione del nucleare in Italia, se, da un lato, confortano sulle scelte del governo e sulle possibili ricadute economiche ed occupazionali (dirette ed indotte evidenziate da Conti), dall’altro, preoccupano per i cosiddetti trend cost che la debolezza della politica nostrana, l’annuncio del referendum e gli pseudo ambientalisti rischiano di far pagare agli utenti elettrici (come è già stato per Montalto di Castro, lo scorso referendum)”. Lo dichiarano in una nota congiunta, Gianni Baratta, Segretario Confederale della Cisl e Carlo De Masi, Segretario Generale della Flaei-Cisl. Alcune cose concrete, continuano Baratta e De Masi, “sono già realizzabili attraverso la Sogin, quali: Parco Scientifico e Tecnologico per stoccaggio e rifiuti radioattivi a partire da quelli di industrie ed ospedali nonchè di centri di eccellenza per la medicina nucleare, ricerche di sistema e robotica di sicurezza”. Il nucleare, sottolineano, “è una scelta ineludibile ed indispensabile anche per il nostro paese, se davvero si vogliono garantire la sicurezza degli approvvigionamenti (crisi del nord-Africa; aumento del prezzo del petrolio; indipendenza energetica; abbassamento di Co2, sostegno alle fonti rinnovabili) che ha bisogno però di assunzioni di responsabilità politiche bipartisan e di chiarezza sui rischi e sulle opportunità per i cittadini e per l’intera comunità”. Cisl e Flaei, concludono Baratta e De Masi, “a queste condizioni sono pronte a dialogare perché un problema così delicato non si può risolvere con un ‘sì’ o con un ‘no’, ma su ‘come’ ed a ‘quali condizioni’”