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Bollette elettriche, SEN e non solo!

La tariffa bioraria - tema sul quale la nostra associazione prima della sua entrata in vigore ha svolto un convegno specifico avvertendo sulle luci ed ombre di questo sistema - si è rivelata alla fine tutt'altro che conveniente per gli utenti "praticamente costretti" ad aderirvi. Questo è finalmente riconosciuto. L'italica tradizione ha confermato, poi, che responsabilità in tale "pasticcio" non si riescono ad identificare ed attribuire in presenza del consueto "scarica-barile". Così, al solito, chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, ........! Oggi, in linea con le tendenze complessive di questa società sempre meno democratica e trasparente, occorre riflettere come in nome della trasparenza si sia determinata una situazione di intorbidamento incredibile nelle bollette elettriche, dove figurano solo i consumi e non più il totale integrale rilevabile da contatore su cui l'emissione della bolletta si basava, unica certezza residua per l'utente. Eppure sono stati installati contatori per teleletture! Ci domandiamo come possa accadere tutto questo! L'utente elettrico italiano - nonostante le "miracolose" privatizzazioni legate alla Legge Bersani che avrebbero dovuto diminuire i costi dell'energia - continua a pagare il prezzo più alto in Europa per l'energia elettrica (e non solo!) e soprattutto è costretto a subire vessazioni da parte del potere burocratico delle imprese elettriche. "Poveri giovanotti laureati", altrimenti disoccupati e pagati miseramente a contratti realizzati, ti si presentano alla porta, ti decantano "artatamente" il passaggio dalla "fascia di maggior tutela" al "mercato libero", ti "strappano" una firma - talvolta anche per compassione - ed il gioco è fatto! E' la guerra tra gli operatori del mercato dell'energia, è il gioco del "libero mercato" attuato tra pressione pubblicitaria e "piccoli" inganni. Eppure tutto ciò si consuma in un Paese dove le "liberalizzazioni" hanno provvisto una pletora di autorità di vigilanza (per es. per la trasparenza, concorrenza ed il mercato, per la pubblicità spesso ingannevole, etc.) nonché associazioni di consumatori che sembrano preoccupate più della propria tranquilla sopravvivenza che dell'equità a favore degli utenti. Ma siamo ormai tutti presi e distratti dal clima che una classe di banditi della politica - penetrata nelle istituzioni e nelle grandi imprese, anche pubbliche -  ha realizzato in questo Paese. Intanto, furbescamente, approfittando della distrazione, qualcuno ne trae vantaggio e chi ci rimette sono sempre gli stessi, tartassati su più fronti.

Parallelamente in sede governativa è stato messo a punto di recente la Strategia Energetica Nazionale (SEN) che prevede la cosiddetta decarbonizzazione dell'economia, un vero e proprio crimine nei confronti dell’'industria di questo Paese e della sua gente. Al di là di ogni possibile flessibilità ed attuazione sul lungo termine, una tale strategia energetica è il risultato dell’acritica adesione italiana alla politica europea di “decarbonizzazione” dell’economia (vedasi Energy Road Map 2050). Il risultato di fatto è che il nostro Paese “decarbonizza” il proprio sistema energetico, mentre Cina e India  continuano  a fare affidamento sugli impianti a carbone incrementandoli, la Germania e l'Inghilterra ne sono già pieni, mentre gli Stati Uniti continuano ad ignorare il “contesto teorico” entro il quale le presunte necessità di decarbonizzazione sono maturate in seno all’Unione Europea. Così l'unica speranza di diminuire un po’ il prezzo dell'energia elettrica in Italia, legata a impianti a carbone di moderna concezione impiantistica ed ambientale, svanisce nel nulla. Unica preoccupazione della nostra "piccola politica" sembra essere l'emergere di Grillo come minaccia allo “status quo” e lo spread come misura di interessi finanziari e dell’adesione all’ortodossia europea!

Fino a quando potrà durare?

Associazione Ambiente e Società 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 25 Aprile 2013)