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Il piano eolico che fa tremare la Sicilia

Interrogativi - Con riferimento all'articolo apparso sul Sole 24 Ore:

Il piano eolico che fa tremare la Sicilia: tremila torriper 8,5 miliardi di investimenti e 26 miliardi di incentivi statali. Ma Crocetta "boccia" il suo assessore

Chissà se qualcuno ha mai fatto un'analisi di rete sulla sostenibilità di questo progetto da parte della rete siciliana? Chissà se i proponenti sono consapevoli che l'energia eolica è "sporca" (in termini di costanza di tensione/frequenza) e per essere assorbita deve essere prima "pulita" da una potenza disponibile localmente in grado di fare regolazione primaria (frequenza/tensione)? In pratica serve una potenza idroelettrica o equivalente in grado di assorbire tutte le imprevedibili variazioni a cui l'energia eolica è soggetta momento per momento. Morale : per progetti di questa natura non si può fare solo il "business plan" ed innamorarsene, specie se attratti dagli incentivi statali. Non è forse è giunto il tempo che per progetti così rilevanti siano gli organismi tecnici dello Stato ad esprimersi, piuttosto che forze politiche locali o anche istituzioni regionali?

 


 

La partecipazione sociale risorsa per lo sviluppo dei servizi essenziali

La partecipazione sociale risorsa per lo sviluppo dei servizi essenziali: strategia industriale e intrapresa responsabile  per una Società delle Reti

Appello-manifesto per una società delle reti

 

BOLLETTE ELETTRICHE: DE MASI (FLAEI-Cisl) Rivedere struttura per contenere tariffe

 

 

 

 

La bolletta elettrica italiana è sempre più fuori controllo, rappresenta un nodo fiscale che si stringe attorno a famiglie e imprese, con aumenti continui anche in presenza di una sovra capacità produttiva. E’ quanto rileva il Segretario Generale della FLAEI-Cisl Carlo De Masi, in merito al recente aumento deciso questa volta per finanziare le agevolazioni a favore delle imprese cosiddette energivore.

Non si tratta - precisa De Masi - di giustificare le scelte di politica economica (vedi anche i 300 milioni per l’IMU), che a diverso titolo chiamano in causa la bolletta elettrica, come fosse un vero bancomat di stato. Aiutare la competitività del sistema produttivo italiano deve essere l’obiettivo prioritario, per farlo non occorrono alchimie, bensì un contenimento del costo dell’energia elettrica per cittadini e imprese. Questo è possibile purché si abbia la volontà e il coraggio, finalmente, di intervenire sulla struttura tariffaria della bolletta elettrica.

Le stratificazioni - aggiunge il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - succedutesi nel corso degli anni gravano la bolletta elettrica di un numero impressionante di oneri e accise che non sono mai stati rivisti, nell’ambito di una generale ridistribuzione della fiscalità. Il risultato è quello di assistere ad un lievitare dei costi anche quando l’energia è in eccesso, un paradosso del mercato elettrico così come è attualmente congegnato.

Chiediamo per questo a gran voce da tempo insieme alla Cisl una inversione di tendenza - ribadisce De Masi - attraverso un’attenta e modulata revisione della struttura tariffaria, depurando le bollette elettriche di tutti gli oneri impropri che per comodità i governi degli ultimi decenni hanno utilizzato.

Ci aspettiamo che – conclude il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - il Governo avvii, quanto prima, un tavolo di confronto con l’Autorità per l’Energia, tutti gli operatori del settore e le parti sociali. Una rimodulazione della bolletta elettrica potrà tradursi in uno strumento efficace di sviluppo per una moderna ed incisiva politica economica, capace di determinare quella svolta che i cittadini si attendono.

 

Roma, 7 Gennaio 2014

 

I SONNAMBULI E LA CADUTA DEI GIGANTI

Proprio durante questo Capodanno del 2014 è apparso su Micromegaonline l'articolo intotilato  "I sonnambuli" dell'infaticabile Barbara Spinelli (vedi il link  http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-sonnambuli/ ). Il contenuto dell'articolo è ben riepilogato dal seguente "occhiello": " I capi di governo europei si comportano davanti alla crisi come i loro precedessori alla vigilia della prima guerra mondiale: recitano la giaculatoria sul baratro che perennemente sta aprendosi, e non fanno il necessario per allontanare l’Unione da quell’orlo ma anzi l’inchiodano sul bordo, sbrindellata e tremante com’è, senza governo né comune scopo, come se questa fosse l’ideale terapia per tenere vigili gli animi.".
Dopo il suggerimento, appena dato agli associati e simpatizzanti di Ambiente e Società, di approfittare di qualche pomeriggio in casa per guardare il vecchio film "Il Volto dei potenti" e comprendere in termini generali come funziona il mercato internazionale monetario, l'articolo della Spinelli, con il suo titolo, ci ha spinti a sottoporre all'attenzione di tutti "Il Crollo dei Giganti" (titolo originario : Too big to fail) reperibile al link http://www.youtube.com/watch?v=JLfnxbcx0so . Si tratta di un film che racconta una storia vera, ovvero la crisi generatasi negli Stati Uniti a seguito dei mutui, della loro cartolarizzazione  (i cosiddetti "titoli tossici") e dei loro passaggi di mano verso soggetti diversi, esportandoli poi "artatamente" in tutte le economie di un sistema ormai "globalizzato".
Ci permettiamo tanto perché pensiamo che di "Sonnambuli" in Europa non ce ne sono e, particolarmente in Italia, anche il "popolino" ha compreso bene la situazione in merito alla crisi che sta vivendo, come essa sia emersa e come sia stata esportata, confondendola "strumentalmente" con la crisi dei debiti sovrani per potere - parafrasando Chomsky - "socializzare le perdite".
Dunque, "Sonnambuli" non ve ne sono, anzi c'è gente talmente vigile che si continua a chiedere come si sia potuto giungere a tanto nell'economia leader di questo pianeta, e fino a quando si  vorrà lasciare in piedi un sistema finanziario globale precariamente e ripetitivamente "vulnerabile" senza consentire agli Stati "unanimemente" di porre "vincoli e regole" che l'eccesso di liberismo ha indotto ad abbandonare.
Dunque, chi parla di "Sonnambuli", non dovrebbe piuttosto provvedere in Europa al ripristino della "normalità" nel campo dell'economia e della finanza piuttosto che dettare regole "austere" a proprio esclusivo vantaggio?

 

IL VOLTO DEI POTENTI - un vecchio film da suggerire per una serata spesa in casa in modo utile

L'atmosfera festiva spesa in famiglia porta la mente su ricordi giovanili risuscitati dai tempi  di crisi  che stiamo vivendo.
Ecco, quindi, un film del 1981 - sulla crisi monetaria - dal titolo IL VOLTO DEI POTENTI, che i ricordi giovanili hanno indotto a ricercare e rivedere ancora, vista l'attualità dell'argomento e la facilità di accesso ai video offerta oggi dal Web.
Prodotto negli Stati Uniti nel 1981 sotto la regia di Alan J. Pakula è interpretato da Jane Fonda, Hume Cronyn, Josef Sommer, Kris Kristofferson. Da una parte della critica è stato definito un film "complicato", anche perché "mescola con impaccio" le carte di un delitto, con quelle del mistero e del dramma passionale per giungere ad un finale catastrofico di fantasociologia bancaria. I ricordi indelebili lasciati nella nostra memoria giovanile, invece, ci dicono che è un film ancora molto attuale, da cui il grande pubblico può imparare molto in tema di economia monetaria. La trama è tutto sommato banale: la vedova di un magnate petrolchimico, assassinato perché aveva scoperto oscure manovre finanziarie, tenta di risolvere i suoi problemi accompagnandosi ad un giovane, ma deciso, mago della finanza, prima di arrivare in modo drammatico al finale catastrofico. Conforta che anche i critici più severi abbiano riconosciuto a questo film "una qualità indiscutibile: spiegare in termini drammatici come funziona il mercato internazionale monetario".
Ecco il link:
http://www.nowvideo.sx/video/b5bd7716e58bf
Buona visione.