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Troppe tasse oscure, bolletta da rifare

Ci siamo confrontati tante volte su questi temi: bollette incomprensibili all'utente, alto costo dell'energia e aggravi per scelte sbagliate, progetti energetici nazionali messi sotto naftalina in un periodo di profonda crisi economica, politica e sociale. Aggiungere commenti significherebbe creare "rumore" piuttosto che "fornire informazioni. Preferiamo lasciar parlare i protagonisti e addetti ai lavori. Ne emerge un quadro in sintonia con i tempi difficili che stiamo vivendo.

Troppe tasse oscure, bolletta da rifare

 

Rassegna stampa Porto Tolle

 

Il fallimento dell'Europa (L'Europa alla resa dei conti)

Di seguito l'intervento di Giuseppe Guarino al convegno recentemente tenuto alla fondazione Ugo La  La Malfa dal titolo Il fallimento dell'Europa (L'Europa alla resa dei conti)

Non sono idee professate da gente da strapazzo, ma da un vecchio professore che ha conservato - da protagonista -  la memoria storica del processo di costruzione europea e degli ideali sottostanti, dai quali ideali dimostra un'evidente deviazione occorsa nei fatti che è alla base della crisi dell'Europa dei nostri giorni. Si tratta di un documento importante per contribuire ad un dibattito sull'Europa, semmai la nostra classe politica - in tutt'altre faccende affaccendata - lo permetterà mai.

 

Il piano eolico che fa tremare la Sicilia

Interrogativi - Con riferimento all'articolo apparso sul Sole 24 Ore:

Il piano eolico che fa tremare la Sicilia: tremila torriper 8,5 miliardi di investimenti e 26 miliardi di incentivi statali. Ma Crocetta "boccia" il suo assessore

Chissà se qualcuno ha mai fatto un'analisi di rete sulla sostenibilità di questo progetto da parte della rete siciliana? Chissà se i proponenti sono consapevoli che l'energia eolica è "sporca" (in termini di costanza di tensione/frequenza) e per essere assorbita deve essere prima "pulita" da una potenza disponibile localmente in grado di fare regolazione primaria (frequenza/tensione)? In pratica serve una potenza idroelettrica o equivalente in grado di assorbire tutte le imprevedibili variazioni a cui l'energia eolica è soggetta momento per momento. Morale : per progetti di questa natura non si può fare solo il "business plan" ed innamorarsene, specie se attratti dagli incentivi statali. Non è forse è giunto il tempo che per progetti così rilevanti siano gli organismi tecnici dello Stato ad esprimersi, piuttosto che forze politiche locali o anche istituzioni regionali?

 


 

La partecipazione sociale risorsa per lo sviluppo dei servizi essenziali

La partecipazione sociale risorsa per lo sviluppo dei servizi essenziali: strategia industriale e intrapresa responsabile  per una Società delle Reti

Appello-manifesto per una società delle reti

 

BOLLETTE ELETTRICHE: DE MASI (FLAEI-Cisl) Rivedere struttura per contenere tariffe

 

 

 

 

La bolletta elettrica italiana è sempre più fuori controllo, rappresenta un nodo fiscale che si stringe attorno a famiglie e imprese, con aumenti continui anche in presenza di una sovra capacità produttiva. E’ quanto rileva il Segretario Generale della FLAEI-Cisl Carlo De Masi, in merito al recente aumento deciso questa volta per finanziare le agevolazioni a favore delle imprese cosiddette energivore.

Non si tratta - precisa De Masi - di giustificare le scelte di politica economica (vedi anche i 300 milioni per l’IMU), che a diverso titolo chiamano in causa la bolletta elettrica, come fosse un vero bancomat di stato. Aiutare la competitività del sistema produttivo italiano deve essere l’obiettivo prioritario, per farlo non occorrono alchimie, bensì un contenimento del costo dell’energia elettrica per cittadini e imprese. Questo è possibile purché si abbia la volontà e il coraggio, finalmente, di intervenire sulla struttura tariffaria della bolletta elettrica.

Le stratificazioni - aggiunge il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - succedutesi nel corso degli anni gravano la bolletta elettrica di un numero impressionante di oneri e accise che non sono mai stati rivisti, nell’ambito di una generale ridistribuzione della fiscalità. Il risultato è quello di assistere ad un lievitare dei costi anche quando l’energia è in eccesso, un paradosso del mercato elettrico così come è attualmente congegnato.

Chiediamo per questo a gran voce da tempo insieme alla Cisl una inversione di tendenza - ribadisce De Masi - attraverso un’attenta e modulata revisione della struttura tariffaria, depurando le bollette elettriche di tutti gli oneri impropri che per comodità i governi degli ultimi decenni hanno utilizzato.

Ci aspettiamo che – conclude il Segretario Generale della FLAEI-Cisl - il Governo avvii, quanto prima, un tavolo di confronto con l’Autorità per l’Energia, tutti gli operatori del settore e le parti sociali. Una rimodulazione della bolletta elettrica potrà tradursi in uno strumento efficace di sviluppo per una moderna ed incisiva politica economica, capace di determinare quella svolta che i cittadini si attendono.

 

Roma, 7 Gennaio 2014