FB FanPage

Sostenitori Associazione
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
News
Home Studi - Proposte - Varie

Studi - Ricerche - Proposte - Varie

Il risultato elettorale ha determinato una situazione di stallo politico che rischia di aggravare ulteriormente la situazione drammatica in cui il Paese sta vivendo

Ancora una volta la politica sembra lontana dalla realtà, dalla sofferenza reale di milioni di persone che sono ormai precipitate nella disperazione, che hanno perduto la speranza. L’esigenza e l’urgenza di dar vita ad un governo stabile e credibile, che dia risposta alle priorità vere che l’evidenza dei dati dimostra, costituiscono oggetto di una analisi articolata che con rigore scientifico è sviluppata nell’articolo accessibile al link qui sotto riportato

Elezioni politiche 2013: la rabbia, la disperazione, la speranza

 

Discorso del presidente dell'Uruguay dicembre 2012

 

ZEITGEIST: lo spirito del tempo tra mito e scienza, tra utopia e realtà!

I tre recenti gravissimi suicidi contemporanei di Civitanova Marche, ma anche il documentario appena presentato oggi da Rai News su Suicidio Italia (tragedie analoghe, tutte accadute per effetto della crisi economica in corso), ripropongono la necessità di una seria ricerca e interpretazione non semplicistica o scontata di ciò sta avvenendo intorno a noi. L'assenza di risposte istituzionali al disagio sociale, consumato in selenzio fino alla tragedia, senza che possa neppure scattare un meccanismo di umana solidarietà nel gruppo parentale e nella comunità di appartenenza, accompagnato a quella sorta di vergogna che si associa allo stato di povertà dei meno fortunati, percepita da coloro che non sono riusciti nella lotta per la sopravvivenza, spesso per ingiustizie e vessazioni sistemiche, pone seri interrogativi non solo al nostro Paese. Si tratta di capire verso dove stiamo marciando e per quali ragioni; e se tali ragioni giustifichino il sacrificio dei più deboli o di coloro che sono rimasti indietro.Vengono spesso frettolosamente liquidate sotto l'etichetta negativa del populismo, o sotto quella ancora peggiore del complottismo alcune tesi interpretative dell'origine della crisi e del conseguente disagio sociale esistente che può - alla lunga -  certamente sfociare in ribellione collettiva, liberamente autoinnescata o strumentalmente provocata ad arte da gruppi con interessi politici specifici. Certo è che qualcosa di profondo si è rotto nell'animo della gente in Italia e il successo dello stesso Grillo sembra essere più il risultato della totale sfiducia nei confronti di coloro che hanno dominato la scena politica italiana sino ai nostri giorni, piuttosto che la convinzione di una salvezza che il Movimento 5 Stelle può far nascere dalle "macerie".

Infatti, nel corso della contestata visita a Civitanova Marche da parte della Presidente della Camera Boldrini si sono potute intendere nettamente, in qualche servizio televisivo mandato in onda quello stesso giorno, le parole di alcune persone che erano presenti, dal tono certamente volgare, ma espressive del sentimento popolare degli astanti : "diteglielo a tutti quello che è successo, al PD, al PdL, a Grillo: sono tutti delle merde". Non si tratta solo di contestazione della Boldrini; qui è l'intera classe politica sotto accusa al di là delle oggettive responsabilità! E' la classe politica in sè sotto accusa,  come rappresentante di un potere che nel migliore dei casi, ove non colluso nelle responsabilità, si manifesta incapace a trovare soluzioni ai problemi concreti della gente. Assistiamo alla politica di sempre, agli atteggiamenti di protesta di sempre, mentre il "declino" inesorabilmente procede, quasi aderendo ad un protocollo pianificato e stabilito altrove. In questa situazione è abbastanza naturale che si cerchi spiegazione "altrove", con tutti i rischi, anche di fuga dalla realtà, che ciò può comportare. Per questo motivo ci pare opportuno riportare - a mero titolo esemplificativo e consapevoli di viaggiare in aree quantomeno problematiche che possono spaziare tra mito e scienza, tra utopia e realtà - i link a tre  video del Movimento Zeitgeist che "propone a suo modo" (per es. accentuando l'aspetto negativo del mercato monetario, con un criticismo tipico nei confronti di ogni forma di religione e con sbocchi in una rivoluzione pacifica) un passaggio da una economia monetaria di mercato ad una futuribile "scientifica economia pianificata basata sull'ambiente e le risorse disponibili". Si tratta di video di discreta lunghezza e che vanno visti in successione cronologica. 

Per contro, sulla loro scia si fanno strada alcune tesi che, nel contesto delle problematiche del riscaldamento globale, vedono nella situazione attuale sostanzialmente una crisi energetica e delle risorse disponibili - di cui abbiamo parlato altrove nel nostro sito web (Crisi Nera) - per cui ai fini di una "sostenibilità" il nostro Paese sta attraversando una pianificata decrescita detreminata anche dal generalizzato rifiuto della tecnologia nucleare che avrebbe potuto avere effetti mitigativi se non risolutivi.

 

http://www.youtube.com/watch?v=pvLZ6yl-ZhQ   (Il Film - 2007)

 

http://www.youtube.com/watch?v=olBU01q7MxU (Addendum - 2011) 

 

http://www.youtube.com/watch?v=zqTKhM_wbgE (Moving Forward - 2012)

 

Roma, 7/4/2013

 

Il Parlamento Europeo approva una risoluzione sull'Energy Road Map 2050

Per la "Risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 sulla tabella di marcia per l'energia 2050, un futuro con l'energia" vedi il link seguente:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P7-TA-2013-0088&language=IT&ring=A7-2013-0035

Viene nuovamente sottolineato il ruolo del nucleare.

 

Europa, Europa ... quo vadis?

 

Nella riflessione “popolare” va diffondendosi sempre più la consapevolezza che i destini dell’Italia e dei paesi membri dell’Unione Europea siano indissolubilmente connessi a quelli del progetto di Europa Unita che ha innamorato in gioventù molti di noi, ma che in realtà si è trasformato in un progetto non completato nonostante la ceduta sovranità nazionale, specie in materia monetaria.

 

In vista della competizione elettorale il Prof Monti, nel candidarsi per una “scelta civica”, ha proposto un’agenda intitolata “CAMBIARE L’ITALIA, RIFORMARE L’EUROPA - UN’AGENDA PER UN IMPEGNO COMUNE - PRIMO CONTRIBUTO AD UNA RIFLESSIONE APERTA”.

 

Prescindendo dalle categorie di “sinistra”, “centro”, “destra”, noi dell’Associazione Ambiente e Società ci siamo domandati se non esistessero già contributi “popolari” che possano essere, su un tema che ci sta a cuore da sempre, utili a quella “riflessione aperta” sul cambiamento europeo.

 

Perciò ci siamo peritati di andare a rispolverare l’Appello intitolato “Un’altra strada per l’Europa” che è stato formulato nel marzo 2012 e riportato nell’ebook disponibile in rete  “La rotta d’Europa” (edito da http://www.sbilanciamoci.info/ebook).

 

Al di là degli orientamenti e delle scelte politiche di ciascuno, i contenuti dell’appello, che nascono da una vasta riflessione su diversi argomenti di economia, politica e problemi istituzionali europei, ci sono sembrati degni di essere conosciuti (quantomeno da associati e simpatizzanti) e per questo li riportiamo qui di seguito, rinviando coloro che fossero desiderosi di “approfondimenti” all’intero lavoro che emerge dai due ebook, uno sull’ Economia e l’altro sulla Politica de “La rotta d’Europa”.

 

Ci siamo, inoltre, chiesti se in una “riflessione aperta” i temi e suggerimenti dell’appello non possano trovare uno spazio ed una condivisione, per essere veicolati in Europa da una voce autorevole, credibile ed affidabile, così come è ritenuta quella del Prof. Monti.