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Home Studi - Proposte - Varie Sanità Condizione di Salute e Benessere Economico

Condizione di Salute e Benessere Economico

Di Marzio Scheggi

 

Sono trascorsi ormai più di due anni dal 14 settembre 2009, giorno in cui fu presentato alla Sorbona il rapporto finale della Commissione di studio incaricata dal Presidente francese Nicolas Sarkozy di elaborare un sistema per la misurazione delle performance economiche e del progresso sociale che superasse i limiti degli indicatori tradizionali.

La Commissione, coordinata da Joseph Stiglitz (Columbia University, premio Nobel per l’economia 2001), Amartya Sen (Harward University, premio Nobel per l’economia 1998) e Jean-Paul Fitoussi (Istituto di Studi politici di Parigi) e costituita da altri 22 economisti e specialisti di scienze sociali di prestigio internazionale produsse un rapporto di estremo interesse, che sistematizza intuizioni diffuse sui limiti del PIL quale indicatore del benessere economico (emblematico è il discorso tenuto nel lontano 1968 all’università del Kansas dal giovane candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America Robert Kennedy).

I concetti che costituiscono la struttura portante del rapporto, e sui quali si basa l’analisi critica dei sistemi di misura tradizionali e la proposta di un sistema più rispondente alle esigenze di chi ha bisogno di buone informazioni per buone decisioni di politica economica sono riconducibili ai seguenti:

  • prender coscienza del fatto che i fenomeni oggetto di studio sono entità multidimensionali, e che nessun indicatore, da solo, è idoneo ad offrirne una adeguata rappresentazione
  • spostare l’attenzione dal benessere economico al benessere nell’accezione più lata del termine, e cercare di rendere misurabile la qualità della vita nelle sue complesse, interrelate e molteplici dimensioni
  • dare adeguato valore al fatto che un qualsiasi indicatore deve essere valutato non tanto, o quantomeno non solo, per il valore medio che esso assume con riferimento ad una data popolazione, ma per la variabilità che esso presenta nell’ambito di quella popolazione
  • introdurre tra gli indicatori che misurano una qualsiasi variabile indicatori che tengano conto della possibile evoluzione nel tempo e degli effetti che tale evoluzione può avere in termini di sostenibilità
  • aggiornare il sistema di indicatori sulla base dei risultati della ricerca statistica in modo che esso sia idoneo a cogliere la multidimensionalità e complessità dei fenomeni.

L’importanza di questo ultimo aspetto è efficacemente espressa in un paragrafo dell’introduzione: ”coloro che hanno l’onere di guidare le nostre

economie e le nostre società sono nella stessa situazione di piloti che cercassero di tenere la rotta senza avere una bussola affidabile. Le decisioni che essi prendono (e che noi stessi prendiamo a titolo individuale) dipendono da ciò che noi misuriamo, dalla qualità delle nostre misure e dalla loro buona comprensione. Quando gli strumenti di misura sui quali si basa l’azione sono mal concepiti o mal compresi, noi siamo quasi ciechi. Sotto molteplici aspetti abbiamo bisogno di misure migliori. Visto che fortunatamente la ricerca è riuscita da qualche anno a perfezionarle è tempo di integrare questi progressi nei nostri sistemi di misurazione”.

Misurare per valutare, misurare per decidere, misurare per governare, secondo l’assioma che ha costituito riferimento costante nella progettazione del sistema di misurazione delle performance ideato da Kaplan e Norton: “non è governabile ciò che non è misurabile”

La progettazione di sistemi di misurazione delle performance strutturati secondo criteri che consentano di cogliere la complessità dei sistemi sanitari e di valutarne non solo gli aspetti legati all’efficiente utilizzo delle risorse, ma anche l’efficacia in termini di risposta ai bisogni costituisce terreno fecondo di sperimentazione nel quale sono da anni impegnati centri di ricerca a livello  nazionale ed internazionale.

Il contributo di riflessione che questo scritto si propone di dare concerne uno degli aspetti più significativi che l’analisi dei fenomeni economici e sociali deve prendere in considerazione: le disuguaglianze che sussistono tra diverse aree del Paese per quanto concerne un bene prezioso ed insostituibile qual è la nostra salute, analizzato attraverso tre variabili che hanno tra loro evidenti nessi di causalità:

1) le condizioni di salute;

2) le risorse pubbliche e private destinate alla tutela della salute;

3) il benessere economico.

Ciascuna di queste variabili è stata analizzata attraverso gli indicatori ritenuti più significativi tra quelli resi disponibili dalle recenti pubblicazioni dell’ISTAT.

Per ciascuno di tali indicatori è stato attribuito alle diverse realtà territoriali un punteggio ottenuto rapportando al valore maggiore i valori delle singole realtà, si è calcolato il valore medio dei punteggi relativi ai singoli indicatori e si è applicato ai punteggi medi lo stesso processo di normalizzazione utilizzato per i singoli indicatori.

Il seguito è scaricabile al seguente:

BECS di Marzio Scheggi