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Home L'Associazione Di Cosa Ci Occupiamo

Di Cosa Ci Occupiamo

L’Associazione Ambiente e Società è un’associazione no-profit che vuole contribuire al dibattito sui grandi temi di rilevanza ambientale per le comunità in cui opera e alla ricerca delle possibili soluzioni attraverso la propria azione sociale, quale soggetto dinamico che faccia leva su esperienze e competenze concrete. La vocazione dell’Associazione è quindi rivolta preferenzialmente a temi riguardanti i settori dell’energia, dei trasporti, delle infrastrutture metropolitane e dello sviluppo sostenibile, ma con particolare attenzione per gli aspetti locali e gli ambienti urbani in cui opera.

 

L’Associazione si considera perciò impegnata quantomeno sui seguenti campi d’azione:

  • Diffondere presso il grande pubblico la conoscenza dei concetti di base applicabili al campo dell’energia in generale, delle energie rinnovabili in particolare (idrica, solare, eolica, biomasse), come pure dell’energia nucleare, egualmente considerate come elementi fondamentali per l’impostazione di un modello di sviluppo sostenibile.
  • Promuovere in campo energetico tali tipi di tecnologia facendosi anche promotore di progetti specifici, particolarmente nella fase autorizzativa, anche al fine di aggregare, intorno a questi progetti, ed alla loro significatività per il territorio su cui vengono realizzati, il consenso delle Amministrazioni locali responsabili e delle relative popolazioni; ciò anche al fine di evitare che queste ultime restino in balia di disinformazione e strumentalizzazione da parte di lobby interessate ad ostacolare i suddetti progetti per interessi di parte e generalmente contro l’interesse collettivo.
  • Recuperare la vivibilità delle grandi aree metropolitane, anche sviluppando e promuovendo in modo mirato azioni concrete - attraverso discussioni, dibattiti, convegni e progetti - su temi di attualità quali:
    • Aree verdi nelle zone metropolitane, in particolare nelle periferie urbane dove maggiormente si addensano i progetti di edilizia popolare, talvolta approvati dalle istituzioni senza che siano opportunamente dotati delle adeguate infrastrutture per la scuola, per i trasporti, per i servizi di pubblica utilità, che vanno dagli uffici postali, alle stazioni di polizia, alle scuole materne e soprattutto senza che aree destinate a verde ed infrastrutture primarie sorgano in tempi coerenti con la realizzazione dei nuovi quartieri in via di realizzazione.
    • Vivibilità dei centri cittadini, realizzando isole pedonali e soprattutto promuovendo:
      • monitoraggio e vigilanza sui rilasci inquinanti e di rumore nei quartieri centrali  ove è richiesto che siano mantenuti al di sotto dei limiti previsti dalla normativa applicabile;
      • sperimentazione ed eventuale promozione di tecnologie innovative per sistemi di trasporto urbano, specie per il trasporto pubblico
      • adeguamenti della rete di trasporti urbani
      • contenimento e minimizzazione degli impatti che nuovi progetti possano indurre sul normale svolgimento delle attività – specie commerciali – nei centri cittadini
      • studio ed individuazione di percorsi, strumenti e sistemi (decentramento, parcheggi di scambio in periferia abbinati a reti di trasporto pubblico metropolitane e/o infrastrutturali) che possano contribuire a ridurre la congestione delle zone centrali e dei centri storici;
      • presidio puntuale del servizio di pulizia e di raccolta e smaltimento di rifiuti urbani, valutando all’occorrenza iniziative di riciclaggio, termovalorizzazione, compostaggio
      • problemi posti, specie nelle periferie urbane, dall’accoglimento, convivenza ed integrazione di cittadini extracomunitari  e comunità nomadi
      • recupero di aree degradate e bonifiche ambientali di siti compromessi
    • Rilievo e controllo di problematiche associate ai campi elettromagnetici prodotti da reti elettriche aeree e/o interrate, da antenne, da insediamenti industriali in genere, raccogliendo e valutando le istanze delle comunità implicate.
    • Protezione florofaunistica e biodiversità locale, specie in occasione di realizzazione di nuovi progetti o insediamenti residenziali e industriali.
    • Acqua, e scarichi, reti relative per distribuzione e raccolta, controlli periodici di qualità e carichi inquinanti, sversamenti o carenze, promuovendo gli interventi opportuni.
    • Suolo, sua protezione e valorizzazione, intervenendo all’occorrenza per sollecitare confinamento e messa in sicurezza nel caso di siti problematici e/o inquinati da sostanze nocive e pericolose.
    • Qualità dell’aria, polveri disperse e particelle sospese inalabili; amianto, sua dispersione nell’ambiente, recupero raccolta e bonifica.
    • Alimenti e prodotti destinati al grande consumo; cicli di magazzinaggio e conservazione
    • Farmaci e sostanze chimiche che possano produrre effetti avversi per la salute umana e l’igiene ambientale
    • Raccolta e smaltimento di sostanze pericolose
    • Prevenzione integrata dell’inquinamento promossa attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.
  • Difendere le aree verdi e i parchi naturali
  • Rivolgere attenzione alla corretta localizzazione e delocalizzazione di grandi insediamenti industriali al fine di prevenire e correggere eventuali problemi di natura sociale che essi possono comportare.
  • Contribuire al dibattito sullo smantellamento delle centrali nucleari dismesse e sulla localizzazione del deposito nazionale per i rifiuti nucleari.
  • Sollecitare la ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. Ciò anche al fine di favorire una più ampia e approfondita conoscenza dell’opzione nucleare e delle sue implicazioni come condizione indispensabile di un confronto non pregiudiziale su questo tema.

Con quest’ultimo tratto distintivo, l’Associazione vuole contribuire al dibattito, promuovere il dialogo e il confronto sul nucleare. Essa vuole quindi essere un centro di promozione e divulgazione dell’informazione tecnico-scientifica sul tema del nucleare, che sia la più ampia, chiara, trasparente e accessibile.

L’Associazione ha come riferimento l’esperienza di analoghe organizzazioni nate in altri Paesi dove l’energia nucleare fa parte del mix energetico. Queste realtà sono organizzate come associazioni, con una membership trasversale (dalle imprese alle università, dal mondo della ricerca a quello economico) ed hanno giocato un ruolo importante nel dibattito sull’energia in questi Paesi.