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Home Convegni & Eventi Convegni Svolti IL SISTEMA DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA; LA TARIFFA BIORARIA: LUCI ED OMBRE

IL SISTEMA DEI PREZZI DELL'ENERGIA ELETTRICA; LA TARIFFA BIORARIA: LUCI ED OMBRE

 

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E’ passato un decennio dalla liberalizzazione del mercato elettrico; gli effetti a vantaggio dei consumatori, sperati dai sostenitori del Libero Mercato, non si sono affatto verificati.

Il nostro Paese continua ad avere i prezzi dell’energia tra i più alti in Europa con effetti negativi sui bilanci delle famiglie e delle imprese, sul bilancio nazionale e sulla competitività del sistema italiano in una economia globalizzata.

I problemi strutturali del sistema elettrico nazionale permangano; in particolare quelli che riguardano la diversificazione delle fonti e tecnologie di produzione, alcune delle quali, rifiutate in passato con leggerezza referendaria, permangono tabù per la comunità italiana, mentre altrove sono chiaro elemento motore dell’economia e delle politiche sociali attuabili nel settore dei consumi elettrici per le fasce più deboli.

Il dibattito che si è acceso sulle tariffe biorarie, sulle sue modalità applicative e sui presunti benefici per l’utenza, piuttosto che per gli operatori elettrici sul mercato, è molto variegato. La democraticità e la stessa legittimità dei modi di procedere all’attuazione delle delibere fissate dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas sono sotto accusa da parte degli utenti domestici e delle associazioni di consumatori.

Talvolta questo dibattito è sintomo del disagio che i tempi di crisi che stiamo vivendo inducono nelle parti meno abbienti del corpo sociale del nostro Paese. Siamo qui per discutere democraticamente  di tutto questo in un contesto pubblico ed istituzionale.

Ma a sottolineare l’idea ormai diffusa nelle fasce più popolari di consumo vorrei qui riportare una delle tante posizioni e valutazioni che si possono ritrovare in rete o in dibattiti radiotelevisivi sulle tariffe biorarie.

Cito testualmente le conclusioni di un giovane laureato che ha deciso di diffondere in rete le sue conclusioni al riguardo:

“E’ un po’ un gioco d’azzardo, tutto il traffico che faccio di giorno, mi costa in più il doppio di quello che risparmio col traffico di notte. Ovvero ci vuole una massaia tutta d’un pezzo per risparmiare non il 50% ma al massimo il 13% a patto di staccare il frigorifero e tutto il resto di giorno e non sgarrare mai e poi mai. Ma non è il 13% ovviamente… un tost lo posso fare anche di mattina e qualche volta anche una lavatrice e se un giorno voglio usare il forno mi sa che ci perdo pure… ma tant’è, con molto sforzo e disciplina il 5% si può risparmiare. E quant’è il 5%? Le mie bollette sono di meno di un Euro al giorno. Risparmierei (ammesso e non concesso che invece non ci perda) meno di 5 centesimi al giorno, poco più di un caffé al mese. Capperi! Mi tengo la Monoraria, ma perché penso che sia un’occasione perduta? Faccio male a pensare che quel +30% di giorno in cambio del –13% di notte sia una mezza truffa? Perché di giorno volete più soldi? Che senso ha? Dovreste volerne di meno di notte e basta. Volete davvero distribuire i consumi delle famiglie sulle 24 ore o volete fregarci?”

In molti si chiedono se non abbia ragione lui! Anche se può apparire un inizio provocatorio, mi auguro che sia apprezzato il contenuto più che il linguaggio, che ho voluto qui riportare per stigmatizzare la polarizzazione che è possibile sul tema delle tariffe biorarie. Spero di  aver vivacizzato gli interventi che seguiranno. Auguro, quindi, buon lavoro a tutti gli intervenuti e invito a prendere la parola …. 

 

 

 

CONTENUTI EXTRA

 

Intervento di Carlo De Masi, Segretario Generale FLAEI-CISL

 

Tariffa Bioraria: il quadro normativo 

 

Intervento di Massimo Fazio, Resp. Marketing Mass Market Enel Energia Divisione Mercato